19 Aprile 2024

TESTIMONIAL



Attraverso le videointerviste raccolte in tutta Italia (grazie al contributo anche delle nostre Sezioni) conosciamo il pensiero di molti sportivi e sportive, campioni di grande valore e atleti di spicco, sul come lo sport abbia inciso nella loro crescita personale, nella salute del loro corpo e della mente, affrontando (e superando) le sfide di ogni giorno, sia sui campi di gara che nella vita.


Iris Sanson un esempio di dedizione e altruismo
La giovane Iris Sanson (classe 2004) pratica il cheerleading, sport che unisce elementi di ginnastica acrobatica, stunt, piramidi, lanci, salti in una coreografia eseguita in team con sottofondo musicale. Doti fondamentali: equilibrio, ritmo, sincronismo e fiducia nei compagni. E' da additare nel panorama dello sport veneto e non solo (in particolare in quello di Bassano del Grappa sua città natale) quale atleta seria e coscienziosa, che per 10 anni ha lavorato costantemente sia in palestra che al liceo Da Ponte, mantenendo un alto profilo scolastico. Con il suo atteggiamento riservato ha dimostrato generosità, lealtà e spirito di sacrificio nei confronti delle sue compagne e della sua squadra. Infatti, raggiunta la possibilità di poter dar vita al sogno inseguito per anni con duro sacrificio (la qualificazione per la Hollywood Crown 2024 negli Stati Uniti) dovendo rinunciarvi per motivi personali, ha ceduto volentieri il suo posto ad una compagna, continuando a frequentare la palestra e la squadra e dedicando del tempo per sostenerla ed incoraggiarla nella preparazione delle sue compagne in vista dell’importante competizione negli USA.
Melania Gabbiadini la “storia” del calcio femminile
Melania Gabbiadini è un autentico “mostro sacro” del calcio femminile italiano. Nata a Calcinate nel 1983, ha fatto valere le proprie grandissime qualità come attaccante.

Ha militato nell'AGSM Verona con il quale ha vinto il campionato italiano per cinque volte, delle quali tre consecutive, due Coppe Italia (2005-06, 2006-07) e tre Supercoppe italiane (2005, 2007, 2008). Ha fatto parte della “rosa” della Nazionale italiana in quattro edizioni del Campionato Europeo (Inghilterra 2005, Finlandia 2009, Svezia 2013, Paesi Bassi 2017), vestendo la maglia azzurra della Nazionale in 121 incontri e realizzando ben 51 reti. Guida la Condor Treviso formazione femminile in serie C, non disdegnando pur over 40 a scendere in campo quando è il momento di sostenere le sue ragazze.

E' stata nominata calciatrice dell'anno AIC per quattro anni consecutivi dal 2012 al 2015, Nel 2016 è stata inserita nella Hall of Fame del calcio italiano ed è stata premiata col Pallone Azzurro nel 2016 come miglior calciatrice italiana.

A Melania UNVS propone alcune domande sulla sua esperienza di donna nelleo sport, di atleta integra a lungo, capace di trasmettere i giusti valori in ambito non solo tecnico ma anche come donna impegnata nel mondo dello sport che ha segnato la sua vita.


Il record di Emma Mazzenga

Emma Maria Mazzenga ha stabilito qualche settimana fa a Padova il record mondiale sui 200 metri piani categoria W90, ovvero dei novantenni. Con un cristallino 54.47 l'atleta patavina, nata il 1 agosto 1933, ha demolito il precedente primato di 1.00.72, che resisteva da 13 anni. Non nuova ad imprese del genere, la Mazzenga è stata per anni socia della Sezione UNVS di Padova. Si allena con grande senso dello sport tre volte alla settimana, gareggia per lo più in Italia ma non disdegna qualche capatina anche all'estero per misurarsi con atlete ancora in grado di impensierirla. “Ma – ha detto candidamente – il record stabilito può essere comodamente battuto, perché più volte ho fatto meglio. Il mio segreto? La passione per lo sport e l'applicazione, oltre ad un regime alimentare attento e sobrio e una certa forza di volontà per sconfiggere la pigrizia”. Così la professoressa padovana ha raccontato ai nostri microfoni la sua bella storia di donna vincente.



Francesca Granzotto una giovane star della pallaovale italiana
Ha carattere e voglia di lottare sempre, perfezionista e caparbia, non perde mai una seduta di allenamento ed anzi, per inseguire la perfetta effcienza, ne fa altre in palestra. Mantenendo un fisico perfetto (anche se negli ultimi tempi è stata suo malgrado vittima di pesanti incidenti di gioco): è Francesca Granzotto nata a Conegliano nel 2002) mediano di mischia rivelazione della Capitolina di Roma, dove è in prestito e dove frequenta con profitto l'università.

Cresciuta nel Conegliano, ha proseguito la formazione nelle giovanili del Villorba, con cui si è aggiudicatadiversi tornei juniores a livello nazionale. Deve la sua esplosione internazionale anche al fatto di aver vinto tempo addietro una selezione all'accademia sportiva del Worthing College vicino Brighton. Dove si è trasferita militando per un anno in in Inghilterra nelle file dell'Hove.

L'esordio in Nazionale maggiore è avvenuto a luglio 2022 n occasione di un test match contro il Canada in preparazione della Coppa del Mondo 2021, competizione per la quale è stata poi convocata. Ai Veterani racconta la sua storia ed i suoi piccoli segreti per una forma smagliante.


Laura Gurioli passione per il rugby e tanta voglia di lottare
E' nata a Bologna nel 1995, fisico compatto, 170 cm. per 72 chili. E' una delle atlete di spicco della Arredissima Villorba Rugby che milita nel campionato di serie A Elite, una “senatrice” che alla squadra gialloblu di Treviso ha regalato sempre impegbno e dedizione, tanto da diventarne un punto di forza irrinunciabile. Non solo: Laura è da tempo in pianta stabile nella nazinale Italiana, sempre impegnata negli incontri più impegnativi e nei test internazionali, con la sua carica agonistica ed umana, sempre pronta a dare una mano alle compagne. Ha iniziato a praticare il rugby nel Bologna per poi trasferirsi nel Veneto dove sta volentieri. Ai microfoni dei Veterani dello Sport racconta della sua carriera, del perché i risultati sono arrivati e del suo sempre invidiabile stato di forma. A parte le conseguenze dei sempre duri contrasti in mischia nel ruolo preferito di tallonatore.


Francesca Porcellato
E' senza dubbio la più forte atleta paralimpica di tutti i tempi. Vanta 10 partecipazioni ai Giochi paralimpici (sette ai Giochi estivi e tre a quelli invernali) e quindici medaglie conquistate. Soprannominata "la rossa volante gareggia sulla sedia a rotelle perché paraplegica, da quando, a diciotto mesi, fu investita da un camion; si è avvicinata all'atletica leggera a diciassette anni. Atleta versatile, si cimenta su distanze che variano dai 100 m alla maratona (vincendo, tra l'altro, quelle di New York, di Londra, di Boston e di Parigi Ha partecipato a nove edizioni dei Giochi paralimpici estivi, da Seul 1988 a Pechino 2008, vincendo quattordici medaglie. La Porcellato a Pechino è stata anche portabandiera. Dopo i XII Giochi paralimpici estivi di Atene 2004 si è dedicata anche allo sci di fondo paralimpico, partecipando ai Giochi paralimpici invernali di Torino 2006 e Vancouver 2010. Il 21 marzo 2010 ha conquistato la medaglia d'oro nella gara di sprint. Infine ha partecipato ai Giochi paralimpici invernali di Soci 2014. Dopo le esperienze in atletica e sci di fondo, si è concentrata sulla carriera paraciclistica, gareggiando su handbike nella categoria H3. Nel 2015 ai campionati del mondo su strada di Nottwil (prima partecipazione iridata) si è aggiudicata due medaglie d'oro, nella cronometro e nella gara in linea H3. Nella stessa stagione ha vinto un oro e due argenti in eventi di Coppa del mondo. Ai Giochi paralimpici di Rio de Janeiro 2016 ha conquistato 2 medaglie di bronzo mentre ai successivi Giochi di Tokyo 2020 si è aggiudicata una medaglia di argento.


Antonella Palmisano
Campionessa olimpica della 20 km a Tokyo 2020 e medaglia di bronzo mondiale a Londra 2017. Ha vinto 19 titoli italiani di cui 6 assoluti e 13 giovanili (titolata in tutte le categorie); detiene 3 record italiani giovanili (2 juniores e 1 allieve).

In rassegne internazionali juniores ha vinto la Coppa del mondo di marcia di Chihuahua in Messico nel 2010 (bronzo nella classifica a squadre), l'argento agli Europei di Novi Sad in Serbia nel 2009 e lo stesso anno il bronzo nella Coppa Europa di marcia in Francia a Metz. Due le medaglie vinte agli Europei under 23, con l'argento nel 2011 a Ostrava (Repubblica Ceca) e il bronzo a Tampere (Finlandia) nel 2013. Vanta anche un quarto posto nella 20 km alle Olimpiadi di Rio nel 2016. Ottiene un bronzo nella 20 km di marcia ai Mondiali di Londra 2017.


Beatrice Cal
Beatrice Cal, non vedente totale dalla nascita, ha dimostrato la sua determinazione sin da giovane, iniziando a praticare free-climbing all'età di 7 anni, sport allora poco conosciuto fra i non vedenti. Non accontentandosi, a 10 anni ha iniziato a praticare sci da discesa, piazzandosi in seguito al primo posto ai campionati regionali. Problemi fisici le hanno impedito di proseguire in questo sport ed è quindi passata al tiro con l'arco, per poi approdare al ciclismo nel 2010, debuttando con un terzo posto nonostante un mezzo poco idoneo ad affrontare competizioni (tandem da passeggiata).

La sfida intrapresa fu particolarmente dura visto che Beatrice era la più giovane e doveva competere con donne di tutte le età che potevano contare su molta più esperienza e allenamento. Le prime soddisfazioni arrivano a 16 anni grazie agli intensi allenamenti sostenuti nel poco tempo a disposizione fra compiti e scuola, avviando al contempo la ricerca, spesso infruttuosa, di una guida.

Arrivò un mezzo da competizione entry-level, interamente costruito a mano da un artigiano e Beatrice conquista due titoli italiani su strada e cronometro e la medaglia di bronzo alla gara di Coppa Europa di Piacenza, subito dietro agli equipaggi francesi e tedeschi, classificandosi prima delle italiane. Ma Beatrice e la sua guida vogliono fare di meglio: due anni dopo vincono la gara europea di Verolanuova e nel 2017 arriva anche la maglia rosa del Giro d'Italia paralimpico, denominato paracycling italian tour.

Nel frattempo Beatrice si iscrive all'università e riesce a conseguire la laurea triennale e magistrale nei tempi previsti nonostante gli impegni sportivi. Ne è un esempio il 2018, anno in cui, dopo essere rincasata alle 2 di notte a seguito della vittoria ai Campionati italiani di Francavilla al Mare, Beatrice si è presentata all'università di Udine alle 8 del mattino e ha superato l'esame. Seguono numerose altre vittorie: fino al termine del 2023 ha conseguito 15 titoli italiani su strada, cronometro, mountain-bike e ciclocross; 2 tappe di coppa Europa e un Giro d'Italia paralimpico.



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